LA METAMORFOSI
2024

Con Andrea Pierdicca
Regia Andrea Fazzini
Prodotto da Macerata Racconta in collaborazione con Teatro Rebis
Minotaurus (ballata per mostro solo)
2023-2024

Spettacolo di Narrazione in Musica dur. 60′
Dall’omonimo poema di Friedric Dùrremmatt / interprete Andrea Pierdicca / al Violncello Giuseppe Franchellucci /regia Andrea Fazzini / Prodotto da Teatro Rebis in collaborazione con il Fesival Macerata Racconta per il Primo Studio 2023/ Debutto alla Rocca medievale di Urbisaglia per Teatri Antichi Uniti 2024
Sinossi: La polifonia vocale di Andrea Pierdicca è stata orchestrata da Andrea Fazzini in modo da perlustrare il dedalo interiore del Minotauro – né uomo né bestia né dio, innocente e colpevole – una danza della coscienza, còlta dall’origine prismatica al sublime spirare. …. “La storia di Arianna, Teseo e Minosse, del labirinto e del minotauro, il suo unico abitante, è nota a tutti, ma nella versione di Dürrenmatt essa diventa anche dramma psicologico. Luogo dell’azione, il labirinto con le sue pareti a specchio e l’infinito susseguirsi delle immagini. Protagonista, il minotauro, metà uomo e metà toro, sempre al limite della conoscenza, delle sensazioni di amore, gioia, felicità e infelicità, paura e tormento, ma che per sua natura non può provare sensazioni; sempre sulla soglia delle emozioni che proverebbe, se solo sapesse cosa vuol dire provare emozioni”.
Futuri Antenati
2023

Reading Poetico Drammatizzato in Musica e in-Canto dur. 60′
Sinossi: Come ritrovare le impronte del cammino degli antenati, che dalle caverne-templi dell’arte giungeva sino al cuore di una realtà in cui vivere era accordarsi tra terra e cielo, tra sudore e stupore? Non è possibile: ogni traccia è ormai scomparsa. Solo i bambini, gli insonni in attesa di un nuovo sole, i naufraghi alla deriva tra le onde di un amore che parrebbe sepolto nei fondali, i disarmati per scelta consapevole e i non credenti nel culto dell’apparenza, possono ancora sognarle cosi intensamente da farne sorgere di nuove. Un possibile futuro cammino, una nuova nascita, un sorriso. Offrire tale visione è il senso di questo spettacolo in cui la triade di musica, canto e narrazione poetica divengono arte evocativa tra panorami bellici, piogge acide e credenze ottuse che temono la loro origine. Eppure, i futuri antenati sono già presenti nel suono e nel respiro dello spettacolo, come una pioggia di petali che accompagna chi non smette di guardare lontano ed esce nel mondo senza ombrelli e ombre.
Montagna Futura
2021
Lettura recitata dur. 38′
Con Andrea Pierdicca
Riprese video Alessandro Ingaria
Progetto promosso dall’Associazione Geronimo Carbonò e realizzato con il sostegno di Fondazione Cesvi in seno al Programma “1Planet4All – Empowering Youth, Living EU values, Tackling Climate Change” co-finanziato dall’Unione Europea.
Sinossi: L’Ecologia profonda di Gary Snyder: Poeta della Beat Generation, un movimento conosciuto principalmente come fenomeno letterario urbano della prima metà degli anni 50, ma che in realtà per molti fu anche la ricerca di quel “modo antico” di essere un tutt’uno con la Natura. Gary Snayder cresce nella fattoria dei suoi genitori in mezzo ai boschi, e di quell’ambiente ne percepisce subito la sottigliezza e la complessità che andavano oltre il semplice sapere il nome degli alberi. Nella sua Poetica sviluppa una Nuova/Antica visione sul significato di essere qui su questa terra. Una visione aperta nell’integrare i Valori arcaici dell’Occidente insieme alla Spiritualità Orientale, fatta di saggezza, compassione, e profondo rispetto per le forme viventi.
Studio Agri-Culturale
2016 – 2018
Spettacolo teatrale dur. 60′
Scritto da Andrea Pierdicca, Antonio Tancredi
Con Andrea Pierdicca
Regia Antonio Tancredi e Andrea Pierdicca
Musiche e luci Enzo Monteverde
Contributi video Nicolò Vivarelli
Produzione Radici nel Cielo
Sinossi: Attraverso narrazione, musica e video, le voci di grandi letterati del passato e quelle di chi oggi è tornato alla terra si ritrovano in un pensiero comune: il rinnovamento della società dipende dalla cura della terra che dobbiamo tornare a riconoscere come sacra. Lo Studio AgriCulturale del Progetto Radici nel Cielo è un viaggio alla ricerca del senso di appartenenza alla terra e alla comunità umana. Il progetto nasce da un’esperienza on the road attraverso le campagne italiane: 4000 chilometri, 26 tappe e 70 interviste per raccogliere le storie e le voci di contadini, artigiani, allevatori, medici, ricercatori scientifici e professori universitari. Poi è iniziato lo studio di quegli autori del passato che, come i contadini, hanno lasciato nelle loro pagine i semi di un pensiero profondamente legato alla terra.
La Solitudine dell’Ape
2011 – 2016
Spettacolo teatrale dur. 70′
Scritto da Alessandro Hellmann, Andrea Pierdicca e Antonio Tancredi
Con Andrea Pierdicca e Yo Yo Mundi
Regia Antonio Tancredi
Musiche Yo Yo Mundi
Luci Enzo Monteverde
Produzione UNAAPI
Sinossi: La narrazione intreccia musiche e parole, ragionamenti e canzoni, come fosse un unico testo, con la musica ad aiutare gli slanci lirici ma anche a fare da contrappunto ai momenti ironici. Le api esistono da milioni di anni, prima ancora dell’arrivo dell’uomo. Ma oggi, in diversi paesi del mondo, sono in crisi. Che cosa sta succedendo? Cosa è cambiato? E cosa c’entrano la vita del chimico Justus Von Liebig, il modo di coltivare la terra e di alimentarsi, con l’attuale diminuzione delle api negli alveari?
La Solitudine dell’Ape è un racconto-canzone che mette insieme i tasselli di questa storia, proponendosi di dare delle risposte, di superare luoghi comuni, di informare, di stimolare una ribellione al sistema della monocultura e del profitto a tutti i costi.
Lo spettacolo ha visto unirsi apicoltori, attori, scrittori, musicisti, disegnatori, con l’obiettivo di rappresentare lo scollamento dell’uomo da ciò che lo circonda e da sé stesso attraverso il racconto della solitudine dell’ape (che è anche paradigmatico della nostra solitudine): un attore-narratore, Andrea Pierdicca, e un gruppo non solo musicale, gli Yo Yo Mundi, cercano di ricollegare i fili invisibili che uniscono i destini dell’uomo a quelli dell’ape e degli altri essere viventi del nostro pianeta.
Lotta europea contro i pesticidi
Il Cantico delle Api
2012 – 2014

Spettacolo teatrale dur. 120′
Scritto da Alessandro Hellmann, Andrea Pierdicca e Antonio Tancredi
Con Andrea Pierdicca
Regia Antonio Tancredi e Andrea Pierdicca
Musiche Enzo Monteverde
Luci Federico Canibus
Produzione indipendente
Sinossi: Il testo teatrale de La Solitudine dell’Ape scende dal palco in una versione on the road. Una voce, una fisarmonica e 5 faretti, che ricreano le atmosfere della ribalta di un vecchio teatro. Con questo stile antico “Il cantico delle api” si ritrova a ricalcare le orme dei quasi estinti cantastorie, attraversando piccoli spazi, piazze secondarie e ritrovi spontanei. Un teatro “biologico” in cui le api, che “..trasportano parole d’amore da un fiore all’altro….”, rappresentano i fili che legano insieme il passato con il presente, indicando con la loro esemplarità la strada per l’avvenire.
Lotta europea contro i pesticidi
Il Racconto del Fiume rubato
2008 – 2014

Spettacolo teatrale dur. 95′
Tratto da “Cent’anni di veleno” di Alessandro Hellmann
Con Andrea Pierdicca
Regia Andrea Pierdicca e Federico Canibus
Musiche e Luci Federico Canibus
Produzione indipendente
Lo Spettacolo de Il Fiume Rubato scende dal palco e diventa Il Racconto del Fiume Rubato, un’esperienza di teatro fuori dai teatri che dopo più di 100 date in tutta Italia arriverà ad essere rappresentata a Parigi, ultima data del suo percorso, nel settembre 2014.
Un progetto per portare il Teatro fuori dai teatri
Il Fiume rubato
2006 – 2008
Spettacolo teatrale dur. 120′
Tratto da “Cent’anni di veleno” di Alessandro Hellmann
Con Andrea Pierdicca
Regia Nicola Panelli
Musiche Yo Yo Mundi e Alessandro Hellmann
Luci Federico Canibus
Produzione Narramondo
Sinossi: L’incredibile e travagliata storia della Val Bormida e dell’ACNA di Cengio: la nascita della fabbrica, le lotte degli abitanti della Valle contro l’inquinamento, il rapporto con il versante ligure, la sua inevitabile unione con la storia dell’industria chimica nazionale, la sua chiusura. Tra ricordi d’infanzia e situazioni in bilico tra il drammatico e il grottesco, si snocciola una storia epica e struggente di battaglie, di mobilitazioni, di conflitti tra il mondo contadino e il mondo dell’industria, di interessi e convenienze politiche, di zone frazionate in maniera illogica, di collusione tra poteri più o meno occulti. Per capire e riscoprire la capacità di indignarsi.







